Le case in legno sono resistenti al fuoco?

A volte quello che può sembrare intuitivo è la risposta sbagliata. Se pensi che le case in legno soffrano il fuoco più di quelle in cemento armato, dovresti leggere questo articolo.

Le case in legno sono resistenti al fuoco?

Pensa a una casa in legno e a una in cemento, e rispondi d’istinto: quale delle due è più resistente al fuoco?

Sicuramente avrai pensato “quella in cemento”: l’esperienza di tutti i giorni ci insegna che il legno brucia, e anche alla svelta. Le cose, però, stanno diversamente e, anzi, si può affermare senza alcun dubbio che una casa in legno sia più sicura contro gli incendi di una casa in cemento armato.

Come è possibile?

La soluzione al dilemma è contro-intuitiva: esiste infatti una proprietà del legno che lo rende estremamente resistente al fuoco. Questa proprietà è dovuta a un fenomeno chiamato carbonatazione, la spieghiamo di seguito.

Legno batte fuoco: il fenomeno della carbonatazione

Comprendere il fenomeno della carbonatazione è indispensabile per capire fino in fondo i vantaggi offerti da un materiale costruttivo come il legno.

Il legno, a differenza di quanto si pensi, impiega molto tempo a bruciare. Quando sottoposto alla fiamma diretta, il materiale ligneo inizia subito a bruciare in superficie, e fin qui nulla di strano; eppure, una volta raggiunta la temperatura di carbonizzazione, qualcosa cambia.

A quella temperatura, lo strato più esterno del legno (massello o lamellare che sia) inizia a carbonizzarsi: è proprio la superficie carbonizzata a fungere, allora, da barriera protettiva nei confronti della parte più interna, impedendo all’ossigeno di penetrare e permettere la combustione degli strati più interni. In questo modo, l’interno resiste alle fiamme per molto più tempo.

Per esprimere matematicamente questa proprietà del legno, si parla di velocità di penetrazione alla carbonatazione, misurata come il tempo impiegato dal fuoco per oltrepassare la barriera protettiva carbonizzata.

Sfruttare la carbonatazione in edilizia: la classe R

Non tutti i legni resistono allo stesso modo: per l’abete, ad esempio, brucia alla velocità di 0,7 mm/min, nel caso del lamellare, o di 0,9 mm/min, nel caso del massello.

Nel mondo dell’architettura e dell’edilizia, è la classe R (Resistance), o classe di Resistenza al Fuoco, a descrivere e misurare la capacità di una costruzione, o parte di essa, di mantenere per un tempo prefissato la propria Resistenza meccanica, ossia la capacità di non deformarsi.

Tuttavia, la classe R può essere accompagnata da altre due proprietà di una struttura in legno:

l’Ermeticità, cioè la capacità di impedire a fiamme, vapore o gas caldi di propagarsi
l’Isolamento termico, o capacità di ridurre la trasmissione di calore.

La sigla completa REI (Resistance Entrenir Isolement) è sempre seguita da un numero: le cifre esprimono il tempo, in minuti, durante il quale le tre proprietà sono garantite. REI30, quindi, indica un manufatto ligneo capace di resistere e isolare per 30 minuti; REI120, invece, è la classe di un legno che può resistere e isolare per 120 minuti.

I test di resistenza su Tavego® e strutture a telaio

In Marlegno abbiamo condotto un test di resistenza sui nostri elementi costruttivi in legno, per ottenere il massimo dal materiale costruttivo e assicurare sempre il miglior prodotto ai nostri clienti.

In particolare, tra i test di resistenza al fuoco che abbiamo condotto in passato, quelli più significativi sono:

– Il test realizzato su una parete in legno con struttura a telaio (isolante Rockwool e pannello di rivestimento in fibrogesso Fermacell per uno spessore totale di circa 14cm), che ha ottenuto una certificazione di tipo REI90;

– Il test condotto su pareti Tavego® (pareti portanti in legno massiccio e pannelli in fibrogesso Farmacell per uno spessore totale di 10cm), che hanno ottenuto una certificazione di tipo REI60.

In conclusione: le case in legno sono più resistenti al fuoco delle case in cemento

È chiaro, quindi, che sono le proprietà stesse del materiale a rendere le case in legno più sicure contro il fuoco, e addirittura più resistenti delle tradizionali abitazioni in cemento armato o laterizi.

Rispetto a una struttura in cemento, infatti, una struttura lignea garantisce che:

– Il fuoco si sviluppi più lentamente
– Gli elementi strutturali in legno, esposti al fuoco, si deformino molto poco
Elementi metallici e impianti installati nelle pareti lignee siano più protetti dalle fiamme e dal calore sprigionato.

Al contrario, in una casa in cemento tradizionale la struttura collasserà violentemente e senza preavviso una volta che il calore avrà raggiunto l’armatura del cemento armato e portato l’acciaio ad una temperatura sufficiente per non essere più in grado di reggere ai carichi cui è sottoposto.