“Carbon footprint” ed “Embodied Energy”: l’impatto ambientale delle case in legno

Sta crescendo, in tutto il mondo, l’interesse per la sostenibilità ambientale e, sempre più spesso, viene richiesto ad imprese e professionisti di ridurre al minimo le emissioni di gas serra in atmosfera scegliendo materiali ecosostenibili. Ecco perché il legno può essere un’ottima soluzione.

“Carbon footprint” ed “Embodied Energy”: l’impatto ambientale delle case in legno

Il legno: un materiale a basse emissioni

Carbon footprint, letteralmente “impronta di carbonio”, è il parametro che stima la quantità di gas serra emessi per la realizzazione di un determinato prodotto ed è generalmente espresso in tonnellate o chili di anidride carbonica CO2 equivalente.

Più gas serra vengono emessi in atmosfera e più aumenterà il rischio di surriscaldamento del pianeta, con conseguenze disastrose per l’ambiente e per l’uomo.

Per questi motivi è bene produrre ed acquistare beni che abbiano un basso impatto sull’ambiente, e quindi un basso livello di carbon footprint.

Per cercare di risolvere questo grave problema, nel settore delle costruzioni è nato il ramo della bioedilizia, che si occupa di progettare e realizzare case ed edifici altamente performanti utilizzando materiali ecosostenibili a basse emissioni.

Poco tempo ci ha messo il settore per intuire che il legno è tra i materiali ideali per costruire edifici e case bio.

Il motivo è semplice: il legno possiede una “carbon footprint” bassissima grazie alla sua capacità di trattenere il carbonio al proprio interno, senza rilasciarlo in atmosfera.

Il legno è infatti composto per circa il 50% da carbonio: costruire una casa in legno significa quindi realizzare un vero e proprio magazzino di carbonio, che, in caso contrario, sarebbe finito in atmosfera una volta terminata la vita dell’albero.

All’interno delle case in legno, invece, il carbonio rimane intrappolato per tutto il tempo di vita dell’abitazione e ancor di più se quel legno viene poi riutilizzato o riciclato per la realizzazione di altri prodotti.

Ciò che è più incredibile è che il legno, se utilizzato correttamente, è in grado di immagazzinare più carbonio di quanto ne viene emesso per le operazioni di raccolta, trasformazione, trasporto e montaggio che lo trasformeranno in una casa.

emissioni co2 legno

Embodied energy: l’energia incorporata dal legno

Un altro parametro contribuisce ad “alleggerire” l’impronta del carbonio del legno: l’energia incorporata, detta embodied energy, ossia il totale energetico necessario per le operazioni forestali, per il trasporto, la trasformazione e lo smaltimento o riciclaggio del materiale.

Numerosi studi LCA sulla valutazione del ciclo di vita dimostrano infatti come le performance del legno siano migliori rispetto a quelle degli altri materiali da costruzione, sia in termini di energia incorporata che di inquinamento di aria e acqua.

Il motivo? È semplice. Il legno richiede quantità di energia inferiori per i propri processi di lavorazione ed uno scarso utilizzo di combustibili fossili.

Costruire edifici e case in legno significa quindi produrre un impatto inferiore sull’ambiente e ridurre significativamente i rischi di cambiamenti climatici catastrofici.

Una scelta di responsabilità ora più che mai necessaria.