Calda d’inverno e fresca d’estate, sensoriale e tattile: la casa in legno è un generatore virtuoso di benessere

Il Wood Comfort è una prerogativa dell’abitare una casa in legno, ma quali sono le caratteristiche per essere definita confortevole? Quali le sensazioni che deve suscitare e come influenzano la salute e lo stato d’animo dei suoi abitanti?

Calda d’inverno e fresca d’estate, sensoriale e tattile: la casa in legno è un generatore virtuoso di benessere

Innumerevoli studi dimostrano di fatto come la percezione di uno spazio abitativo procuri benessere nel corpo e nella mente.

Questo si deve a determinate condizioni ambientali in grado di stimolare alcuni recettori del nostro corpo in grado di produrre benessere o diversamente sofferenza.

Quando le dinamiche percettive soddisfano requisiti accettati dall’organismo in modo automatico, il corpo umano si trova in uno stato di benessere.

Prerogativa di ciò è l’uso dei materiali che ci circondano e definisco lo spazio che abitiamo.

Molti materiali, difatti, col passare degli anni, emettono una serie di sostanze tossiche per l’ambiente circostante e per l’organismo stesso che, a lungo andare, ne risente fisicamente e psicologicamente.

 Ma un materiale su tutti è garante del benessere psico-fisico per la persona e questo materiale per natura è il legno.

Il comfort del legno

Le caratteristiche più rilevanti che influenzano il comfort abitativo e quindi il benessere dell’uomo sono:

  • la temperatura, basata su range ottimali per il corpo umano
  • l’umidità
  • la ventilazione, ovvero la velocità dell’aria che circola in una casa
  • la qualità dell’aria
  • la sonorità, ossia un efficiente isolamento acustico
  • la luminosità, per un benessere visivo, data dalla luce naturale o più punti luce.

Il legno ha la capacità di assorbire le sostanze presenti nell’aria – è un accumulatore di anidride carbonica – sfruttando a vantaggio del benessere la sua funzione di regolatore naturale di umidità.

Ma non solo: il legno ci dà piacere per la sua bellezza, il profumo, il senso del tatto grazie al suo essere accumulatore termico ed alla sua temperatura di superficie sempre piacevole.

Il legno è inoltre impermeabile ai raggi cosmici e resistente alla carica elettrostatica quando la sua superficie non è trattata.

E ancora ha proprietà meccaniche ottime, è resistente tanto quanto il cemento armato e leggero tanto da ridurre l’impatto che un’azione sismica può avere sull’edificio.

Infine, se possiamo chiudere una carrellata di innumerevoli benefici, il legno è esente da emissioni nocive ed è riciclabile, perfettamente ecologico e sostenibile.

Il legno: capolavoro della natura

Da queste premesse possiamo ben dire che, a prescindere dalla struttura architettonica, dal design degli spazi interni o dal metodo costruttivo adottato, la casa in legno per sua vocazione tende all’ottimizzazione delle caratteristiche ambientali citate sviluppando il miglior benessere percettivo per il corpo umano.

Se a questo si aggiunge l’integrazione con impianti e sistemi di gestione automatizzati, come la ventilazione meccanica controllata, la domotica, il riscaldamento a pavimento etc., il comfort e il benessere abitativo ottimale sarà super garantito.

Il segreto del benessere di vivere una casa in legno pare consistere proprio nella naturale sensazione di calore e comodità che il legno emana: influenzando a livello psico-fisico l’organismo umano, questo straordinario materiale è in grado di ricreare l’esperienza del trascorrere del tempo all’aria aperta, con annessi tutti i benefici che questa attività comporta.

In copertina: progetto Eleven Studio

Photo credit: Pierluigi Mesolella