Benessere: il legno può influire sulla qualità della vita?

Gli studiosi lo confermano: vivere in ambienti costruiti in legno e circondarsi di oggetti realizzati con questo materiale naturale fa bene all'organismo e migliora la qualità della vita.

Benessere: il legno può influire sulla qualità della vita?

L’inquinamento degli spazi interni

Per molti anni rimasto un tabù, il fenomeno dell’inquinamento degli spazi interni – denominato indoor pollution – è tornato recentemente al centro dell’attenzione.

Ma… in cosa consiste?

L’indoor pollution non è altro che l’inquinamento degli spazi nei quali viviamo, come la nostra casa o il luogo di lavoro, che deriva in parte dalle materie prime usate per la costruzione dell’edificio stesso, degli oggetti di arredamento e degli impianti.

Molti materiali infatti, col passare degli anni, emettono una serie di sostanze tossiche per l’ambiente circostante e per l’organismo stesso, il quale, a lungo andare, ne risente sia fisicamente che psicologicamente.

A questo poi si aggiungono eventuali sostanze chimiche che utilizziamo abitualmente all’interno di questi edifici, come ad esempio i prodotti per le pulizie.

Data la gran quantità di tempo che trascorriamo in ambienti chiusi, è facile quindi comprendere come il problema possa assumere dimensioni non trascurabili.

 

Il legno può essere una soluzione

Svariati studi, sia recenti che storici, hanno dimostrato che l’utilizzo del legno quale materiale da costruzione e d’arredo può essere una buona soluzione al problema dell’inquinamento indoor.

La presenza del legno negli edifici sembrerebbe infatti essere in grado non solo di ridurre il problema dell’inquinamento – trattandosi di un materiale naturale che non rilascia sostanze nocive – ma anche di regalare alla salute dell’uomo una svariata serie di effetti positivi.

Lo psicologo ambientale Roger Ulrich riuscì nel 1984 a provare che le persone sottoposte a interventi chirurgici guariscono più velocemente se soggiornano in luoghi immersi nella natura o comunque caratterizzati da una ricca quantità di legno.

Nel 2010 il dott. David Robert Fell nella sua tesi “Wood in the human environment: restorative properties of wood in the built indoor environment” mostra come il legno abbia una straordinaria influenza sul sistema nervoso simpatico, il quale si occupa di tutte le funzioni involontarie come la respirazione, la digestione e l’attività cardiaca.

Il ricercatore austriaco Maximilian Moser dell’istituto Human Research di Klagenfurt afferma invece che i bambini che frequentano classi con arredamento e pareti lignee presentano una frequenza cardiaca ridotta, un maggiore rilassamento corporeo e un’inferiore predisposizione allo stress rispetto agli altri. Oltre alla quasi totale assenza di ansia, l’ambiente ha contribuito anche a un grande miglioramento nelle interazioni sociali tra gli alunni e nella relazione con l’insegnante.

Sebbene le ricerche in tal senso non abbiano ancora fornito una spiegazione univoca per questi effetti, il segreto pare consistere nella naturale sensazione di calore e comodità che il legno emana: influenzando a livello psicologico e fisiologico l’organismo umano, questo straordinario materiale è in grado di ricreare l’esperienza del trascorrere del tempo all’aria aperta, con annessi tutti i benefici che questa attività comporta.