Marlegno certifica i primi crediti di carbonio di alta qualità

Marlegno è la prima azienda italiana nel settore delle costruzioni a certificare con Carbon Planet crediti di alta qualità generati dalla propria attività. Leggi l'articolo per approfondire.

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“Il futuro va costruito” è il motto di Marlegno, un’azienda che affonda le proprie radici nei valori ambientali del costruire e che lavora per modernizzare il settore della bioedilizia.

L’AD Angelo Luigi Marchetti spiega come innovazione e sostenibilità siano gli asset fondanti dell’azienda. Da oltre vent’anni Marlegno si rivolge a un mercato pubblico e privato, sviluppando nuovi modi di unire paesaggio, persone e costruzioni.

Bioedilizia, legno e materiali naturali

Quando si parla di bioedilizia si parla di legno e prodotti naturali, abbinati a un metodo costruttivo che punta ad aumentare il valore intrinseco delle costruzioni.

L’obiettivo è considerare tutti gli elementi utilizzati per realizzare una casa o un edificio, cercando di ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente.

Come spiega l’AD in una recente intervista:

“Il legno è un materiale definito a energia verde, perché il bilancio tra l’anidride carbonica assorbita durante la crescita della pianta e quella generata durante la produzione è positivo.”

Questo bilancio può migliorare ulteriormente grazie all’utilizzo di tecniche di prefabbricazione in stabilimento, che consentono di ottimizzare il processo produttivo.

Crediti di carbonio e stoccaggio della CO2

Il bilancio positivo della CO2 può tradursi in crediti di carbonio di rimozione (CDR).

La materia prima utilizzata, infatti, non si limita a non immettere gas climalteranti in atmosfera, ma trattiene al proprio interno parte del carbonio assorbito durante la crescita.

Ogni CDR corrisponde a una tonnellata di CO2 equivalente assorbita.

Marlegno e la certificazione dei crediti di carbonio

Marlegno è stata la prima azienda italiana di costruzioni a certificare con un Ente Terzo i crediti di carbonio generati dalla propria attività.

I crediti risultano conformi ai requisiti di alta qualità indicati dall’Unione Europea, tra cui:

  • quantificazione;
  • addizionalità;
  • stoccaggio di lungo periodo;
  • sostenibilità.

Tramite la piattaforma Carbon Planet, i crediti potranno essere messi a disposizione sul mercato volontario e scambiati con aziende che hanno la necessità di compensare le proprie emissioni residue.

I 2.367 CDR certificati da Marlegno e sviluppati sul territorio italiano sono stati inoltre trasformati in NFT su blockchain.

L’obiettivo è garantire l’univocità del prodotto e la tracciabilità del progetto di appartenenza.

Sostenibilità e innovazione come motore di crescita

Come sostiene Angelo Luigi Marchetti:

“Siamo partiti dall’idea della costruzione in legno, arrivando però a evolvere questo concetto in un ambito sempre più ampio. Un ambito in cui la sostenibilità e l’innovazione giocano un ruolo fondamentale, proprio perché la sostenibilità si fa anche con l’innovazione.”

La responsabilità ambientale e sociale che guida gli obiettivi di Marlegno coinvolge anche la protezione delle foreste.

Legno certificato e gestione responsabile delle foreste

Il legname utilizzato proviene da boschi e impianti certificati PEFC™, gestiti secondo tecniche selvicolturali orientate alla tutela della biodiversità e all’uso responsabile della materia prima.

La gestione forestale punta a rinnovare costantemente il bosco attraverso la piantumazione di nuovi alberi e la rigenerazione naturale.

In questo modo si favorisce un equilibrio tra la quantità di legname utilizzato e la crescita delle nuove piante.

Bioedilizia e decarbonizzazione

Per Marlegno, valorizzare un prodotto nella sua interezza significa costruire edifici che non siano soltanto confortevoli, ma che esprimano anche la volontà di tutelare l’ambiente.

La bioedilizia può quindi avere un ruolo importante nel percorso di decarbonizzazione.

Dal processo di assorbimento della CO2 da parte della pianta fino allo stoccaggio di lungo periodo del carbonio nel prodotto finale, il settore delle costruzioni in legno può contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni.

Una sfida per architetti e filiera del legno

Ai professionisti dell’architettura e della filiera del legno è affidata una sfida importante.

L’obiettivo è contribuire alla rigenerazione del territorio urbano ed extraurbano, definendo un nuovo paradigma dell’abitare orientato alla sostenibilità delle persone e del pianeta.