Dall’edificio al sistema: come cambia il ruolo del progettista nell’architettura in legno

BIM, DfMA, prefabbricazione e sostenibilità stanno trasformando l’architettura in legno e il ruolo del progettista.

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Recentemente abbiamo avuto il piacere di accogliere in Marlegno i partecipanti al Master internazionale Postgraduate in Wooden Architecture promosso da YACademy.

È stata un’occasione di confronto con giovani architetti e professionisti provenienti da diversi Paesi, accomunati dall’interesse per l’architettura in legno e per il futuro delle costruzioni.

Durante la visita abbiamo parlato di materiali, prefabbricazione, BIM, sostenibilità e processi industriali. Ma il tema più interessante emerso dal dialogo è stato probabilmente un altro: come sta cambiando il ruolo di chi progetta.

Le nuove sfide del settore delle costruzioni

Per molti anni il compito dell’architetto è stato principalmente quello di progettare edifici. Oggi questa definizione non è più sufficiente.

Le sfide che il settore delle costruzioni si trova ad affrontare richiedono una visione più ampia.

Cambiamento climatico, scarsità di risorse, domanda abitativa, digitalizzazione dei processi, qualità dell’abitare e necessità di ridurre tempi e sprechi impongono un ripensamento profondo del modo in cui concepiamo, realizziamo e gestiamo gli edifici.

L’edificio non può più essere considerato un oggetto isolato. È parte di un sistema che comprende progettazione, produzione, logistica, costruzione, gestione, manutenzione e fine vita.

Dall’edificio al sistema: una nuova idea di progettazione

Per questo motivo il futuro dell’architettura non riguarda soltanto la forma degli edifici, ma la capacità di progettare sistemi capaci di integrare persone, materiali, tecnologie e processi lungo l’intero ciclo di vita dell’opera.

In questo scenario il legno assume un ruolo importante non solo per le sue qualità ambientali, ma anche perché si presta in modo naturale ai processi di prefabbricazione, industrializzazione e costruzione off-site.

La precisione delle lavorazioni, la possibilità di produrre componenti in ambienti controllati e la rapidità di assemblaggio in cantiere lo rendono un materiale particolarmente adatto a una nuova idea di industria delle costruzioni.

BIM, DfMA e progettazione integrata

Metodologie come il BIM e il DfMA stanno trasformando il modo di progettare. Non si tratta più soltanto di definire l’immagine finale dell’edificio, ma di considerare fin dall’inizio produzione, trasporto, montaggio, manutenzione e possibilità di evoluzione nel tempo.

La progettazione diventa così un processo più integrato, collaborativo e orientato al ciclo di vita.

È questa una delle riflessioni che abbiamo voluto condividere con i partecipanti di YACademy: il futuro delle costruzioni non dipenderà solo dai materiali che utilizzeremo, ma dalla qualità dei sistemi che saremo capaci di costruire intorno a quei materiali.

Il futuro delle costruzioni passa da sostenibilità, industrializzazione e digitalizzazione

In Marlegno crediamo che la trasformazione del settore passi dall’incontro tra sostenibilità, industrializzazione e digitalizzazione.

E crediamo che il confronto con il mondo della formazione e della ricerca sia fondamentale per alimentare nuove domande, nuove competenze e nuove visioni.

Perché il futuro non sarà determinato soltanto dagli edifici che realizzeremo.

Sarà determinato dai sistemi che sapremo costruire per renderli possibili.