Questo progetto nasce dalla demolizione e ricostruzione di un’abitazione degli anni ’60, inserita in un contesto paesaggistico di elevato valore all’interno di un Parco Naturale.
Partendo da queste premesse, l’approccio progettuale ha privilegiato il recupero degli elementi tradizionali dell’architettura rurale emiliana, reinterpretandone gli archetipi: la copertura in legno a due falde, i pilastri del porticato e l’impiego di materiali naturali come il legno, riletti in chiave contemporanea. L’articolazione dei volumi richiama la tradizione rurale, creando una forte connessione tra architettura e paesaggio tipica della pianura padana.
Tutti questi elementi contribuiscono a un’integrazione armoniosa del progetto nel contesto, dando vita a spazi in equilibrio con l’ambiente naturale e capaci di favorire il benessere delle persone. Le grandi vetrate della zona giorno, sia al piano terra che al primo piano, così come il tempo trascorso in relax sotto il porticato, permettono di rigenerarsi attraverso la vista sulla campagna. L’obiettivo è creare un’esperienza visiva continua, modulata dalle aperture e dalla posizione all’interno degli ambienti.
L’utilizzo di materiali naturali e tradizionali conferisce all’edificio semplicità, eleganza e calore, sia negli interni che negli esterni, definendo un’architettura contemporanea in cui comfort e rapporto con il contesto convivono in equilibrio.
Il legno, impiegato sia a livello strutturale sia come finitura dei solai e dei soffitti, è lasciato con colorazione naturale e diventa elemento ricorrente negli ambienti del piano terra e del primo piano.
La superficie abitativa prevista al piano primo, che aggetta sul porticato del piano terra, è stata trattata come un intervento di recupero tipologico: come se si intervenisse su un porticato a tutta altezza, inserendo un solaio e tamponando la parte superiore. Questa tamponatura è stata evidenziata attraverso l’utilizzo di un rivestimento superficiale con elementi DECO.
Dal punto di vista costruttivo, le pareti sono prefabbricate a telaio con isolamento in fibra di legno e posate su una fondazione in cemento armato a platea, isolata dal terreno tramite granchi in polipropilene. I solai e la copertura sono realizzati in legno lamellare.
Dal punto di vista impiantistico, il riscaldamento e il raffrescamento sono ad aria tramite pompa di calore, con produzione di acqua calda anch’essa in pompa di calore. Il ricambio meccanico dell’aria è garantito da un impianto canalizzato.

Roberto Ciati
Architetto progettista
“L’architetto ha una grande responsabilità sul paesaggio. Solo quando suscita emozioni può dire di aver lavorato bene”









